PAPPAGAMES – Foods & games

Quando un videogioco è ottimo, senza alcun dubbio chi lo giocherà lo farà in totale piacere e gusto, godendoselo dall’inizio alla fine, magari dopo il lavoro, la scuola o il sabato sera. Ma avete mai pensato di godervelo  a 360 gradi? Non dico semplicemente di chiudervi nella vostra stanza, alzare il volume dell’impianto stereo e spararvelo sul 40 pollici… intendo dire di goderselo con un’atmosfera attentamente ricercata. Così facendo, state certi che un titolo vi rimarrà molto più impresso, e ve lo godrete doppiamente di più.

In un certo senso, questa ricerca della “giusta atmosfera” o del “momento adatto” è un qualcosa di un po’ artistico, ma personalmente la trovo piacevole. Ecco perchè, molto spesso, nelle mie recensioni consiglio un cibo e, alle volte, anche un momento specifico per giocare un determinato titolo, perchè no. Naturalmente questi consigli sono soggettivi, e starebbe ad ognuno quello di cercare la soluzione migliore, quella più congeniale alle vostre esigenze (c’è chi è allergico alle noci, chi lavora la sera e via andando)… ma oggi con voi voglio condividere quali sono i cibi ed i momenti della giornata con cui ho accompagnato alcuni videogame in particolare. In questa pagina, quindi, potete dire la vostra: in che momenti preferite giocare quello specifico titolo? E, mentre lo giocate, che cosa adorate masticare sotto i denti? E perchè queste vostre scelte?

Se invece non l’avete mai fatto, provateci! Scegliete un gioco che avete voglia di fare, che sia vecchio o nuovo, e decidete con che cosa accompagnarlo. Patatine? Sandwich? Una scatoletta di mais? Burritos? Qualunque cosa vi faccia gola, non dovrà mai mancare tutte le volte che giocherete… nei limiti del possibile, naturalmente 😀 vedrete che il momento si farà più “personale”, perchè starete coccolando a dovere i vostri sensi  ed il vostro momento di relax! Pensate che bello quando ai vostri amici direte “ahh, che bei ricordi quando quest’inverno giocavo a Zelda Between Worlds durante la notte, sotto le coperte, mangiando Smarties e bevendo una Redbull…!”

😉

La nostra PAPPAGAMES!

Castlevania 64– ed eccoci alla nostra personalissima lista dei cibi e dei momenti con cui abbiamo goduto particolarmente alcuni videogiochi. Partiamo da Castlevania 64, un titolo che molti hanno criticato, ma che invece noi abbiamo apprezzato moltissimo. E, se lo abbiamo apprezzato così tanto, sicuramente è anche per i momenti in cui lo abbiamo affrontato, in serate autunnali (verso ora di cena o direttamente dopo) e mangiando l’ottimo cioccolato al latte Novibloc, quello a pezzi grandi della Novi. Il momento ci è rimasto talmente impresso che, ogni volta che vediamo quel cioccolato, parte un’esclamazione tipo “Castlevania 64!”

Mario Kart 64 – questo gusto è più un consiglio di Jessie, dal momento che a me non piace il cibo con cui accompagnava le splendide sfide con il mitico Mario Kart 64. Un gioco così, va goduto praticamente tutto l’anno, dall’estate all’inverno -magari con caminetto acceso-, ed i nostri momenti favoriti erano nel pomeriggio o la sera. Jessie però si ricorda ancora di più, perchè mentre ci giocava si mangiava sempre del buon (almeno per lei) formaggio fritto! Di una qualche marca che non ricordo, ma si può fare anche in casa.

Prince of Persia – un titolo non proprio “retro”, anzi, ma non fa nulla: in questa pagina, le nostre retro-regole non valgono! Quindi, la nostra Jessie, per accompagnare i sabato sera estivi mentre faceva da spettatrice con il Prince of Persia sul 360 (infatti lo giocava il suo promesso), si mangiava i suoi mitici e mattonici fagotti agli spinaci e formaggio affumicato, godendosi doppiamente il momento di relax e di conseguenza l’avventura dei due protagonista. Oh, i fagottimi sono una sua produzione… quindi se v’interessa vi può dare la ricetta.

Alex Kidd – già il titolo in sè per sè è fonte di un’importante nostalgia, e ho ragione di credere che lo sia per molti :D. Ma qui a casa nostra ha acquisito un valore nostalgico ancora più speciale, perchè per vederlo andavamo a casa di una nostra amica d’infanzia. Erano quindi i pomeriggi degli anni ’90, in cui dopo la scuola ci si ritrovava per fare merenda insieme davanti ad Alex Kidd. E lo facevamo con le merendine alla fragola della Fruttolo, delle specie di mini-sandwich con crema che non ho mai più visto in commercio. ‘Sta cosa per noi si è trasformato in un ricordo davvero indelebile! Non so, era come se il sapore di quelle merendine si amalgamasse perfettamente con il gioco… impressionante davvero o_o purtroppo, non trovo nessuna immagine del prodotto, che erano delle specie di tortini a forma di quadratini fatti tipo del pane della Kinder fetta al latte, solo meno porosi e più compatti -stile biscotto del gelato un po’ più scuro-, con all’interno un centimetro di crema rosa. Buonissimo, fra l’altro!

Low g Man – altro ricordo molto, molto speciale e particolare. A parte il fatto che Low G Man ha rappresentato davvero dei momenti più unici che rari nella nostra infanzia-adolescenza, il tutto si è reso ancora più atmosferico e indimenticabile grazie ai pomeriggi o alle mattinate in cameretta fatte di sgranocchiate di biscotti Rollini della Pavesi, che erano praticamente dei mini rulli o cilindretti durissimi di cioccolato riempiti di bianco all’interno (al gusto di panna), che non era crema ma sempre biscotto. Giocando a Low G Man ci facevamo una scorpacciata di ‘sti cosi che non avete idea. Quanti ricordi! Attualmente in Internet si trovano solo le versioni “rifatte”… un tempo la parte scura era liscia e del tutto chiusa, e il dentro era chiaro e, siccome trasbordava leggermente, dava alle estremità del cilindro la stessa forma tondeggiante del disegno sulla confezione qui sotto.

Zelda Minish cap – questo Zelda, prima di tutto, è straordinario. Fatta questa piccola ma obbligatoria premessa, ho altrettanti incantevoli ricordi dei momenti in cui lo giocavo, specialmente nella prima parte con la festa al castello, o al negozietto con le brioches appena sfornate… questo game lo giocavo sempre nel pomeriggi primarevili se non ricordo male… o comunque soleggiati; mentre lo facevo, non mancavano quasi mai le cannucce Coco Pops di cialda e cioccolato della Kellogg’s, che erano di una bontà squisita. A volte le accompagnavo con il latte freddo, altre ancora semplicemente le sgranocchiavo così… e, per me, Zelda Minish Cap significa questo cibo, e a viceversa questo cibo significa Zelda Minish Cap!

Blood Omen 2 – un altro gioco che, nonostante non abbia lasciato molto soddisfatta la critica pubblica, a me è piaciuto un sacco! Blood Omen 2, per me, va affrontato categoricamente nelle serate invernali, magari con camino acceso, mentre il cibo da accompagnamento ai tempi era il saccone di crackers di marca Doria, che erano un po’ più spessi di quelli Pavesi e, invece di essere fragranti, erano più “morbidicci”. Quel sapore, mi è sempre rimasto impresso nei momenti di gioco con Blood Omen, e involontariamente mi ha ricreato un’atmosfera veramente piacevole e che ricordo con nostalgia. Ecco perchè mi scende una lacrimuccia invisibile ogni volta che vedo i crackers della Doria!

Mario Party  beh’, un gioco così festoso e così assolutamente unico quali erano lui e gli altri capitoli su 64, con cosa potrebbero accompagnarsi se non con un croccantoso (o sofficissimo a gusto) panino con il salame? Ungherese, milano, piacentino, cacciatore, bergamasco, di tacchino, non fa differenza… una bella michetta croccante e via, si è pronti per passare un momento d’ilarità pura mescolato con questo sapore, che noi abbiamo specialmente goduto nei pomeriggi estivi. Il tutto anche eventualmente accompagnto da Coca-Cola e patatine in sacchetto, quelle classiche, le Cross o le formaggiose Dixi!

Kya – Dark Lineage – peccato che un bug mi abbia impedito di proseguire con questo gioco, perchè era veramente ma veramente bello. Uno di quei platform sottovalutatissimi, ma che stavo giocando con un gran piacere. E, a rendere il momento ancora più “personale” nonchè figoso, era il fatto che lo facevo sempre la sera insieme ad un pacchetto di gallette di riso da pucciare nella Nutella. Anche in questo caso il momento ed il cibo di accompagnamento sono stati essenziali per ricreare “l’atmosfera perfetta” e, un po’ come per Alex Kidds, sento tutt’ora come se questo sapore fosse stato creato apposta per essere assaggiato nelle partite con Kya :3.

Shadow Man – l’ho appena recensito, e mi ero persino dimenticata di scrivere come io l’ho personalmente goduto (salvo aggiornamento dopo qualche giorno…). Anche Shadow Man è uno di quei giochi che mi portano alla mente dei momenti davvero indimenticabili. In particolare, ricordo delle serate estive sul tardi, tra le dieci e mezzanotte, in cui per il caldo si teneva la porta di casa spalancata, con solo la tenda davanti. Shadow Man girava sul televisore ed intanto mangiavamo sempre dei deliziosissimi tortini al limone di non so più quale marca. In questo modo, l’atmosfera ricreata ha lasciato dei ricordi di goduria insostituibili.

Secret Files – Tunguska – anche questo gioco l’ho recensito un po’ di tempo fa, ed il primo capitolo della saga è senza alcun dubbio quello che mi ha lasciato più ricordi indelebili. Una sera decisi di provarlo sul DS, e da lì praticamente non lo mollai fino alla fine, ma continuo a rimembrare particolarmente quel momento delle prime fasi di gioco… che poi stavo al bagno a “liberarmi” dell’effetto purgante causato dai Dobloni al tonno della Findus che avevo mangiato, cioè filetti di tono tagliati tondi con un’impanatura da friggere. Da allora, ogni serata di quell’estate la passavo così, giocando a Tunguska e mangiando spesso e volentieri dei Dobloni al tonno. Che erano buonissimi a mio parere, ce n’erano quattro in una confezione e ti saziavano per bene. Purtroppo, Findus ha cessato da ormai un bel pezzo la loro produzione a causa dello scarso successo ricevuto (esatto, scrissi alla compagnia per sapere che fine avevano fatto). Avevano tentato di risollevare la cosa facendoli più piccoli, con le verdure e un po’ di smerluzzata dentro (probabilmente per abbattere un po’ i costi), ma personalmente erano meno buoni dei primi.

Fatal Fury 2 – il nostro primo approccio con i videogames, è stato un cabinato Neo Geo con inclusi i giochi di Fatal Fury 2, Aereo Fighters 2 e Kick Off. Noi, però, amavamo giocare al picchiaduro, quindi in un certo senso Fatal Fury 2 è uno di quei titoli che rappresentano un momento portante per noi, quello per l’appunto dei primi passi in questo mondo. Erano dei pomeriggi fantastici passati al bar dopo la scuola, molto spesso accompagnati da un gelato Record Panna della Algida/Sammontana/Motta/Sansoni chissiricordapiù (non trovo nemmeno delle immagini originali in Internet) o dalle mitiche caramelle bigusto Goleador, molto in voga a quei tempi (si parla del ’94 in poi). Il Record Panna erano dei gelati al biscotto, stile Cucciolone per intenderci, solo che era rotondo e il gelato era unicamente alla panna. Ma sapeste che buono! Gli facevi tutta la circonferenza con la lingua e saliva su questa specie di patina cremosa. Ahh, che scorpacciate consumate davanti agli sganascioni di Mai Shiranui, Terry Bogart e gli altri… quando con un mille lire potevi fare un mucchio di cose…

Naturalmente, se ce ne verranno in mente degli altri li aggiungeremo qui. Gnam!

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...