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Per il momento è tutto, eventuali modifiche verranno segnalate! Aspettiamo i vostri lavori :).

Jessie & Shade Ninja

 

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DEUS EX INVISIBLE WAR (PC Microsoft Windows game), scritta da Alexdentonlegacy

In un oscura epoca come la nostra, oramai costellata e caratterizzata dalle più disparate forme di sociale ingiustizia, dettate dalle sole leggi del più subdolo ed agghiacciante potere economico, finanziario e monetario, espressione di un bancario imperialismo e di un sempre maggior decisionale peso di assetti multinazionali esercitabili avverso sempre più servi organi di politico vertice, che poco o nulla pongono in essere a fronte di un materialistico contrasto a tal palese, orrendo evento, presi come sono ad ingrassar le loro tasche a discapito di coloro i quali (comuni, semplicissimi cittadini) faticano ad operare anche la sia pur minima prospettiva di futura, serena vita, caratterizzata dal poter dar materiale contesto ai propri terreni sogni quale la realizzazione professionale o la costruzione di un proprio, intimo nucleo familiare, sorge l’immane dubbio se, da un punto di vista squisitamente videoludico, si potesse mai partorire un apocalittico scenario del genere!!
Pur con le dovute, benevole limitazioni del caso in esame (poiché, a detta totalmente personale, nessuna virtuale, orrenda realtà potrebbe mai avvicinarsi alla triste, preoccupante situazione che, come il più violento ed inesorabile dei tornadi, investe a pieno la nostra reale vita societaria) e poiché la nostra vita è ampliamente costellata da individui che attraverso le più disparate forme di telematica comunicazione diffondono il loro “evangelico” verbo della “medicina universale del collettivo benessere”, cerchiamo di abbandonare per un momento (sia pur in tal contesto ludico ove ci troviamo a materialmente scrivere) il nefasto reale al fine di spostarci in un più accettabile mondo virtuale (laddove risulta ancora possibile, se se ne vuole naturalmente, dar ancora un lieto fine agli eventi che ci caratterizzano o, per meglio dire, caratterizzano e ruotano attorno al nostro virtuale alterego di turno) che più si avvicina ad operare una sommaria quanto lungimirante descrizione di ciò in cui la nostra reale società potrebbe, non tanto piano, tristemente evolversi: l’oscuro, iper-biotecnologico mondo di DEUS EX INVISIBLE WAR!!!!

UN BREVE CENNO INTRODUTTIVO

Immaginiamo un mondo oramai saturo di qualsivoglia tecnologia un uomo possa mai desiderare di possedere, la cui mancanza possa apparire quale anomalia da dover sopperire il più celermente possibile ed a qualsiasi mezzo. Tecnologia attraverso la quale si cerca volutamente di dar materiale realizzazione a quello sconcertante desiderio che il più potente essere umano al mondo ha dai suoi albori sempre desiderato “il poter controllare e, conseguentemente, totalmente dominare le vite di noi tutti”. Ebbene, questo, in sunte parole, rappresenta l’anima narrativa di DEUS EX INVISIBLE WAR, indiscusso sequel di quel videoludico titolo che, agli albori degli anni 2000, gettò le basi per un concept game a cui moltissimi odierni titoli hanno successivamente (e tuttora traggono) forte ispirazione (sia pur nella non linearità di percorso e nella totale libertà di azione nonchè costruzione ed evolversi della trama): mi riferisco, naturalmente, a DEUS EX.
Ebbene, pur non ricalcandone lo spessore e la profondità che ha caratterizzato la prima indiscussa opera di Warren Spector, DEUS EX INVISIBLE WAR ricalca una tematica ed una profondità di natura etico/politica ad oggi difficilmente eguagliabile in altri più odierni, blasonati titoli, analizzando ed affrontando tematiche che, alla fine dei giochi, fanno profondamente discutere circa il lugubre futuro in cui la società umana si sta tristemente ed inesorabilmente indirizzando..

NEL DETTAGLIO

In DEUS EX INVISIBLE WAR vestiremo infatti i panni di un (od una in quanto è altresì contemplata ad inizio avventura la possibilità di poter dare un volto ed un corpo femminile al protagonista) giovane soldato/recluta di nome Alex Denton (vi dice niente il nome?) il quale, dopo essere miracolosamente scampato ad un attacco ad opera di una misteriosa quanto sanguinaria setta conosciuta con il nome Ordine, effettuato nella base segreta situata in un luogo non meglio precisato di Downtown ove il nostro, in quel preciso istante, risiedeva, si troverà suo malgrado coinvolto in un intenso vortice di eventi e cospirazioni in cui i burattinai delle più potenti fazioni politico/economiche, in costante lotta per la conquista, il dominio e la supremazia mondiale, cercheranno in ogni modo di sposarlo verso la propria, perseguita causa.
Il nostro protagonista, durante il suo lungo peregrinare tra i vari livelli che compongono l’intera ed intensa avventura di gioco, avrà infatti a che fare con le più svariate fazioni, in netta contrapposizione tra loro in assoluti termini di ideologie da imporre ed obiettivi da raggiungere e, spesso nonché volentieri, soprattutto nelle fasi più avanzate del gioco, non sarà affatto facile capire quale sarà la cosiddetta strada del bene da perseguire in contrapposizione a quella meno benevola, poiché le scelte che saremo chiamati ad effettuare in merito a quanto ordinatoci di porre in essere ad opera di ogni fazione con la quale ci troveremo più o meno ad interagire non sempre saranno il frutto di un oculata scelta avverso qualsivoglia forma di negativo percorso di natura squisitamente narrativa, quanto piuttosto di scelte orientate verso il minor male, dal momento che, il tal universo virtuale in cui ci veniamo a trovare, difficilmente una scelta posta da noi in essere si connoterà quale scelta totalmente ed insindacabilmente benevola. Cercherò di enucleare il tutto con un celere ma esaustivo esempio: ad un certo punto della trama di gioco saremo chiamati a decidere in merito alla fisica sorte di un importantissimo personaggio dell’universo Deus Ex in quanto, se da un lato una fazione ci chiederà di lasciarlo in vita, quella opposta ci ordinerà l’esatto contrario!! E lasciarlo in vita non significa nemmeno operare verso una giusta causa.. Da qui la natura totalmente spiazzante del titolo, che non da mai volutamente precise e certe indicazioni circa il giusto e corretto “sentiero narrativo” da dover benevolmente percorrere.
D’altro canto, la natura del titolo targata Ion Storm è proprio questa: dare al giocatore l’assoluta incapacità di poter affermare, con lapidaria certezza, che sia stata perseguita la giusta via od, in altre parole, l’assoluta via del bene in quanto, a detta di chi vi scrive, non vi è affatto un onesto percorso da poter imbracciare, quanto la consapevolezza di averne perseguito uno recante una sia pur lieve giustizia a chi, di riflesso, ne subirà le più o meno nefaste, dirette conseguenze. Non si avranno, pertanto, mai chiari punti di riferimento su cosa fare, su cosa rispondere, su come comportarsi, quanto una sommaria idea di cosa possa essere più giusto ed etico e cosa, invece, possa esserlo meno, o non esserlo affatto. Inoltre, ed è proprio questo l’aspetto più angosciante del tutto, nelle battute finali del gioco, a prescindere da qualsivoglia scelta si sia precedentemente ponderata lungo il percorso narrativo, ci troveremo a dover fare i conti con degli interrogativi finali che ci lasceranno davvero con l’amaro in bocca, poiché non si individuerà affatto (in ognuno dei 4 finali contemplati dal titolo videoludico) un positivistico spiraglio di luce che possa farci con assoluta certezza affermare di aver oculatamente scelto la giusta fazione a cui dare pieno, assoluto, indiscusso credito.
Ma volendo analizzare un po’ più nel dettaglio le fazioni con la quale il nostro buon Alex Denton si troverà, suo malgrado, giocoforza a dover interagire possiamo cominciare con l’affermare del come queste possano essere delineate nelle seguenti categorie, sulla base delle ideologie da esse perseguite:
Illuminati: Organizzazione militare che fa delle biotecnologie il punto cardine della sua intera esistenza. Il loro scopo è quello di implementare la biotecnologia (attraverso i cosiddetti moduli biomod) negli esseri umani a tal punto da poterne così totalmente controllare qualsivoglia aspetto della loro vita, con diretta conseguenza di permettere a “pochi” l’assoluto controllo di “molti”, se non più realisticamente “tutti” e, conseguentemente, del mondo intero. WTO ed Ordine (le prime due fazioni del gioco con la quale ci troveremo a dover fin da subito interagire) altro non sono che due opposte facce di un’unica, direttiva medaglia facente capo agli Illuminati ed al suo guru per eccellenza: Chad Dumier.
Templari: Fanatico ordine religioso che individua nelle biotecnologia e nei suoi diretti utilizzatori il demone per antonomasia da estirpare. Il loro unico scopo risulta esser quello di eliminare dalla faccia della terra qualsivoglia forma di apparato nano e biotecnologico presente in circolazione, prevedendo, allo scopo, la totale “purificazione” di coloro i quali ne siano internamente possessori (ed il nostro buon Alex appartiene a questa “privilegiata” lista).
JC Denton: “La leggenda vivente”, indiscusso leader della ApostleCorp la cui fusione con l’entità artificiale Helios lo ha reso un vero e proprio “Deus Ex Machina”. Il suo unico scopo e quello di far si che tutte le collettive coscienze umane siano interamente controllate e dominate da Helios di cui lui costituisce fisica parte integrante.
Omar: Misteriosa organizzazione clandestina la cui fisica struttura corporea si è pian piano evoluta nel tempo, permettendo loro la possibilità di raggiungere un livello di potenziamento biotecnologico tale da renderli nettamente superiori a qualsivoglia soggetto appartenente ad opposte fazioni. Sono proprio loro, infatti, gli unici inventori e detentori dei migliori biomod in circolazione.

UN CELERE SGUARDO AL GAMEPLAY

Analizzando l’aspetto prettamente ludico del titolo in questione notiamo come quest’ultimo, rispetto al suo illustre predecessore sia stato di molto semplificato in termini di squisita giocabilità. Non vi è più il cosiddetto sistema di livellamento del personaggio sulla base dei punti esperienza accumulati, il che tutto si traduce in una mera diminuzione della componente esplorativa dei livelli che lo caratterizzano. Le mappe di gioco, infatti, causa la sua natura multipiattaforma (che ne ha visto la luce anche su xbox), hanno drasticamente visto ridimensionate le loro calpestabili superfici, con la diretta conseguenza che, spesso nonché volentieri, ci ritroveremo a dover obbligatoriamente percorrere un prestabilito percorso al fine di poter portare a compimento l’obiettivo di turno assegnatoci. (sia chiaro, è pur sempre presente un sistema di alternativo percorso da poter seguire per il raggiungimento dell’obiettivo in questione, ma, il tutto, risulta purtroppo essere fortemente limitante rispetto al predecessore – DEUS EX – in quanto, spesso nonchè volentieri, tutto si traduce in una semplice via alternativa od approccio alternativo da poter intraprendere, nulla più).
Se da un lato, pertanto, la componente esplorativa rispetto al predecessore si è fortemente ridimensionata, di converso, il livello di gestione del personaggio si è fortemente semplificato. Rispetto a JC Denton (protagonista del primo Deus Ex, la cui fisica gestione era fortemente ostica in virtù di una grande quantità di elementi da tenere in considerazione quali inventario alla tetris, classico dei più comuni RPG, armi e loro successive modifiche, munizioni, potenziamenti e quant’altro) infatti la gestione di Alex appare molto più immediata e funzionale trasformando, di fatto, quello che era un forte elemento RPG in una dinamica tipica dei più comuni FPS. Il sistema legato all’inventario del personaggio risulta infatti molto più semplice ed intuitivo, così come più intuitiva risulta essere la crescita del personaggio, non basante, come in precedenza da me affermato, più su di un sistema di livellamento sulla base dei punti esperienza accumulati, bensì su di una più rapida ed immediata installazione dei biomod in grado, fin da subito, di far percepire al giocatore dei netti miglioramenti del proprio personaggio gestito. Tali biomod, infatti, si suddividono in “classi” ed operando bene oculate scelte è possibile, fin dalle prime battute di gioco, potenziare Alex a tal punto da rendere apparentemente semplice il proseguo dell’avventura. Vi sono infatti biotecnologie che, se impiantate nell’organismo del nostro antieroe saranno in grado, fin da subito, di rendere la vita del suddetto una vera e propria strada infiorata. Di converso, intraprendere decisioni di impianto alquanto affrettate potrebbe invece tradursi in una prematura dipartita.
Tra i vari biomod, degni di nota vi sono quelli che consentono la possibilità al protagonista di poter letteralmente “violare” i terminali d’accesso (con conseguenze possibilità di razzie bancarie, controllo torrette robotiche e chi più ne ha più ne metta) nonché quelli che, una volta impiantati ed adeguatamente potenziati, ne permetteranno la totale invisibilità ai nemici di organica natura e non.

TECNICAMENTE PARLANDO

Ebbene, da un punto di vista squisitamente tecnico Deus Ex Invisible War non grida di certo al miracolo. Se confrontato infatti con titoli di mero esempio, quali Half Life 2, noteremo, inevitabilmente, del come il motore grafico Valve sia letteralmente su di un altro pianeta, facendo insindacabilmente in modo che Invisible War ne esca con le ossa rotte.
Se però concentriamo in esclusiva forma la nostra più totale attenzione sulla grafica di gioco, evitando metri comparativi con altre (magari più blasonate) videoludiche produzioni, noteremo del come l’impatto visivo che il motore grafico Havok è in grado di rilasciare ai nostri occhi sia realmente di discreta fattura. Risulta infatti davvero una gioia per gli occhi il poter osservare del come, ogni ambiente di gioco, sia profondamente diversificato l’uno dall’altro. Si va infatti da tinte accese in luoghi in cui la tecnologia la fa da padrona a tinte enormemente cupe ed angosciose in ambienti più propriamente “ecclesiastici” fino a delle vere e proprie rese grafiche in grado di sottolineare egregiamente i “limiti del surreale” (il santuario di JC Denton ne costituisce massima espressione) tale di far letteralmente “smarrire” il giocatore da qualsivoglia forma di logico incedere, suscitando, in chi gioca, sensazioni primordiali, da vero, indescrivibile brivido.

IN CONCLUSIONE

Deus Ex Invisible War non è di certo un gioco che faccia gridare al miracolo. Se però si riesce a considerarlo per quello che cerca di trasmettere a colui il quale si appresta al giocarlo e “viverlo” in prima persona, allora le limitazioni concernenti il gameplay o qualsivoglia altro aspetto da me sopradescritto non soltanto verranno ad esser inevitabilmente catapultate in secondo piano , ma ne verrà fuori, altresì, un gioco in grado di emozionare nonché trasmettere un qualcosa di così tremendamente intenso nonché enormemente piacevole che nemmeno i più odierni e blasonati titoli tripla A videoludici sono in grado di poter, ad oggi, minimamente offrire in termini di assoluta profondita di personale coinvolgimento. Dategli ordunque una chance, non ve ne pentirete affatto!!!!

 

Alexdentonlegacy

10 commenti su “Fans Corner

  1. Ciao, mi chiedevo se potessi scrivere qualcosa riguardo Final Fantasy VII, una mia retro-recensione sul gioco; fatemi sapere in caso se è gradita, grazie 🙂

  2. Salve, amministratrici uniche di Retrogames Dojo

    Apprendendo piacevolmente del come il gentil sesso stia, pian piano, finalmente abbracciando un settore (il videoludico) che, fino a non molto tempo fa, era a quasi esclusivo appannaggio maschile mi domandavo se, a fronte della vostra lodevole intenzione di dar spazio a chi in forma squisitamente dilettantistica cerca di porre in essere recensioni su opere videoludiche che hanno realmente trasmesso a chi vi giocava emozioni non (se non difficilmente) riscontrabili nell’arte cinematografica, si potesse (ad opera di chi vi scrive, naturalmente) dar luce sul vostro ottimo (ma, aimè, purtroppo un pò desertico) blog ad un articolo avente per soggetto un videoludico titolo sottovalutato dai più, in quanto sequenziale figlio di quello che è stato il concept game per eccellenza: DEUS EX.
    E’ mia intenzione, quindi, cercar di dar lustro e valore a quello che, per mia opinione personale, ne rappresenta un ottimo se non addirittura impareggiabile seguito: mi riferisco, naturalmente, a DEUS EX INVISIBLE WAR.
    Ordunque, se il titolo da me sopracitato è anche stato di vostro gradimento o se semplicemente siete indecise (voi, così come chi il tal blog vi segue o, per meglio dire, vi legge) se dargli o meno una chance di esser giocato o, per meglio dire, “vissuto”, sono totalmente disponibile a porre qui in essere un esaustiva recensione in merito, speranzoso di poter contribuire a dar una svolta ad un titolo pesantemente snobbato e sottovalutato dai più.
    Certo di una vostra risposta in merito che, insindacabilmente, contraddistingue la vostra serietà colgo quindi l’occasione per porgerVi la mia più totale ammirazione per l’ottimo sito posto da voi in essere, completo ed esaustivo in qualsivoglia recensione videoludica sia stata dalla vostra mente partorita e, sequenzialmente, telematicamente pubblicata. Continuate in tal oculata direzione!!

    P.S. Scusandomi anticipatamente per questo mio omerico scritto e sperando che le braccia di Morfeo non vi accolgano dolcemente durante la lettura dell’odisseico commento da me posto in essere, spero possa legger da voi uno sperato SI, affinche possa così cominciare a gettar le basi per una recensione che oserei definire faraonica a fronte della mole contenutistica e quantitativistica di cui verrà ad esser caratterizzata!! 

    In virtù quindi di una sperata, recensiva videoludica collaborazione vi auguro pertanto una buona serata.

    • Ciao!
      Innanzitutto grazie per gli apprezzamenti sul blog e le recensioni! Ahimè sì, è un po’ abbandonato ma questo era purtroppo scontato perché, quando lo abbiamo creato, non eravamo intenzionate ad avviare un progetto che ci fruttasse un certo quantitativo di visite e seguitori… insomma, è una piccola opera dilettantistica senza troppe pretese, che si apre giusto nei momenti in cui la voglia di scrivere recensioni si fa sentire (e, ovviamente, una parte di colpa ce l’ha il tempo, che spesso per un motivo o per l’altro è mancato); detto ciò, in verità di ragazze ce ne sono molte più di quanto non si pensi, ma spesso tendono a “nascondersi”… rispetto a diversi anni fa la situazione è comunque cambiata, oggi è più facile trovarne e speriamo che continuino a crescere ; -)
      per quanto riguarda l’articolo, non vedo perchè no! Fra l’altro Deus Ex lo stavamo proseguendo proprio in questo periodo, e ho subito pensato che ci starebbe molto bene nel blog, ma io personalmente non sarei portata per rappresentare un titolo fortemente politico come lui… se tu te ne senti in grado e hai voglia di dargli la luce che si merita, visto che è bellissimo (conto di recuperare il seguito dopo avere finito il primo, Human Revolution docet che ho preso a uno sputo per Wii U), sremo felici di pubblicare il tuo articolo! Facci solo sapere se, poi, vorrai inviarlo tramite e-mail o se via messaggio privato su Facebook.
      Ricordati anche dei tag html per far sì che il testo appaia in grassetto, in corsivo o sottolineato : -)

  3. Onorato di una vostra così celere, positiva risposta (da me scarsamente sperata considerando il lungo stato di inattività ad opera vostra sul tal blog come da voi stesse armoniosamente dichiarato), enorme piacere sarà, per il sottoscritto, poter cominciare a dar corpo, come in precedenza da me affermato, ad una recensione avente ad oggetto il guru indiscusso di qualsivoglia opera videoludica (l’onorevole ed inquietantemente lungimirante Deus Ex Invisible War), ricalcante l’analisi etico/politica di una globale, terrestre società, sempre più propensa all’oramai inevitabile, oscura, inabissale deriva che, inesorabilmente, ci pervade e sempre più, aimè, drasticamente, ci pervaderà!!!!
    Sarò ordunque enormemente felice di potervi dar visione della suddetta recensione, comunicandovela tramite mail la quale, attualmente, sconosco del tutto..!! Naturalmente, si necessiteranno alcuni giorni affinchè possa essere da me completata, da voi successivamente visionata e conseguentemente sul vostro blog pubblicata, complice, (purtroppo, ma altresì, oserei dire, per fortuna) l’imminente avvento delle pasquali vacanze che un meritato distacco da qualsivoglia forma di opera lavorativa concedono a noi poveri, fragili esseri umani! 
    In riferimento, infine, a quanto da voi espressamente dichiarato in risposta alla mia precedente affermazione concernente l’assoluta rarità nel trovare angeliche entità di femminile sesso abbracciare il concept videoludico nella sua più assoluta, enciclopedica ampiezza nonché abnorme (a detta dei cultori del tutto all’infuori del videoludismo, osservato come un eretica opera dell’arcangelo Gabriele) interezza, rimango della mia, personale idea del come, tal settore, rimanga purtroppo a quasi esclusivo appannaggio maschile in quanto le quote rosa (che generalmente avvicinano il loro interesse verso questa assoluta e particolare forma d’arte) pongono in essere tal comportamento in virtù del solo compiacimento del loro compagno/migliore amico di turno al quale tengono in spasmodica misura a tal punto da accettarne e farne proprio anche il suo più, grande, elevato, insostituibile, irrinunciabile interesse (il videoludico)!! Sono tuttavia felice di apprendere del come, a tal terrestre mondo, esistano però donne che, come bianche mosche, diano un ampio beneficio del dubbio a tal settore, facendolo pian piano proprio, categoria alla quale, in forma totalmente assoluta, sulla base della totale enfasi posta in essere dalle vostre complete, esaustive recensioni videoludiche, voi, in totale, pienissima forma, appartenete!!!!

    In conclusione, che dire a tal proposito se non: “Potere alle donne per una migliore, aimè spero non utopica società” (se non nel corso di questa nostra linea esistenziale almeno, si spera, in quella successivamente futura, abbracciante le sfere vitali delle nostre future generazioni)!!!!

    Una buona, serena giornata ordunque, o coppia femminile pionieristica in videoludico ambito..!!

  4. Salve, od indiscusse reginette Retrogames Dojo

    Come qualche giorno fa da me promessovi, ecco la recensione completa della rara perla rispondente all’appellativo Deus Ex Invisible War.
    Sono perfettamente a conoscenza del fatto di non poter pubblicare tale articolo su questa sezione del vostro sito, tuttavia sconoscendo la mail alla quale avrei dovuto inviare il mio scritto e non possedendo altresì un profilo facebook per così dire “pubblico” (non avendone altresì tanta voglia di crearne uno ad hoc per la specifica occorrenza) mi rimetto alla clemenza della corte depositandolo in tal spazio a noi fans corner riservato nella sua totale interezza.
    Risulta ovviamente chiaro che, qualora il mio articolo non dovesse suscitare il vostro interesse siete tranquillamente libere di eliminarlo dall’impropria sezione ove è stato da me postato in definitiva forma, senza spiegazione alcuna al sottoscritto del perché di tal vostra insindacabile decisione, tuttavia, se invece tal mio scritto dovesse essere oggetto di vostro (anche sia pur minimo) gradimento potrete naturalmente decidere se pubblicarlo nella giusta sezione o lasciarlo in questo “improprio spazio”.
    Ci tengo altresì a sottolineare del come, In caso di affermativo esito ad opera vostra, qualora desideriate integrare al mio articolo dei file audio o delle immagini concernenti il gioco in questione avrete, da mia parte, la più totale carta bianca in merito, didascalie comprese. No problem.
    Che dirvi, pertanto, se non augurarvi una buona, intensa lettura, o candid girls.
    P.S. yessieviolet: un bel nick.., se non fosse che la parola violet mi ricorda tanto la splendida nonché oscura protagonista del celeberrimo, drammatico gioco Velvet Assassin che, sicuramente, tu conoscerai.. Non è che, con tal appellativo, in parte vuoi far intendere di possedere alcuni dei “rosei e positivisti” caratteri che delineano l’oscura, ma altresì coraggiosa e determinata protagonista del titolo targato Replay Studios!!?? 🙂 🙂 Scherzo naturalmente, semplice ironia di un videoludico nerd!! 🙂 🙂  
    Una buona lettura, ragazze.

    DEUS EX INVISIBLE WAR (PC Microsoft Windows game)

    In un oscura epoca come la nostra, oramai costellata e caratterizzata dalle più disparate forme di sociale ingiustizia, dettate dalle sole leggi del più subdolo ed agghiacciante potere economico, finanziario e monetario, espressione di un bancario imperialismo e di un sempre maggior decisionale peso di assetti multinazionali esercitabili avverso sempre più servi organi di politico vertice, che poco o nulla pongono in essere a fronte di un materialistico contrasto a tal palese, orrendo evento, presi come sono ad ingrassar le loro tasche a discapito di coloro i quali (comuni, semplicissimi cittadini) faticano ad operare anche la sia pur minima prospettiva di futura, serena vita, caratterizzata dal poter dar materiale contesto ai propri terreni sogni quale la realizzazione professionale o la costruzione di un proprio, intimo nucleo familiare, sorge l’immane dubbio se, da un punto di vista squisitamente videoludico, si potesse mai partorire un apocalittico scenario del genere!!
    Pur con le dovute, benevole limitazioni del caso in esame (poiché, a detta totalmente personale, nessuna virtuale, orrenda realtà potrebbe mai avvicinarsi alla triste, preoccupante situazione che, come il più violento ed inesorabile dei tornadi, investe a pieno la nostra reale vita societaria) e poiché la nostra vita è ampliamente costellata da individui che attraverso le più disparate forme di telematica comunicazione diffondono il loro “evangelico” verbo della “medicina universale del collettivo benessere”, cerchiamo di abbandonare per un momento (sia pur in tal contesto ludico ove ci troviamo a materialmente scrivere) il nefasto reale al fine di spostarci in un più accettabile mondo virtuale (laddove risulta ancora possibile, se se ne vuole naturalmente, dar ancora un lieto fine agli eventi che ci caratterizzano o, per meglio dire, caratterizzano e ruotano attorno al nostro virtuale alterego di turno) che più si avvicina ad operare una sommaria quanto lungimirante descrizione di ciò in cui la nostra reale società potrebbe, non tanto piano, tristemente evolversi: l’oscuro, iper-biotecnologico mondo di DEUS EX INVISIBLE WAR!!!!

    UN BREVE CENNO INTRODUTTIVO

    Immaginiamo un mondo oramai saturo di qualsivoglia tecnologia un uomo possa mai desiderare di possedere, la cui mancanza possa apparire quale anomalia da dover sopperire il più celermente possibile ed a qualsiasi mezzo. Tecnologia attraverso la quale si cerca volutamente di dar materiale realizzazione a quello sconcertante desiderio che il più potente essere umano al mondo ha dai suoi albori sempre desiderato “il poter controllare e, conseguentemente, totalmente dominare le vite di noi tutti”. Ebbene, questo, in sunte parole, rappresenta l’anima narrativa di DEUS EX INVISIBLE WAR, indiscusso sequel di quel videoludico titolo che, agli albori degli anni 2000, gettò le basi per un concept game a cui moltissimi odierni titoli hanno successivamente (e tuttora traggono) forte ispirazione (sia pur nella non linearità di percorso e nella totale libertà di azione nonchè costruzione ed evolversi della trama): mi riferisco, naturalmente, a DEUS EX.
    Ebbene, pur non ricalcandone lo spessore e la profondità che ha caratterizzato la prima indiscussa opera di Warren Spector, DEUS EX INVISIBLE WAR ricalca una tematica ed una profondità di natura etico/politica ad oggi difficilmente eguagliabile in altri più odierni, blasonati titoli, analizzando ed affrontando tematiche che, alla fine dei giochi, fanno profondamente discutere circa il lugubre futuro in cui la società umana si sta tristemente ed inesorabilmente indirizzando..

    NEL DETTAGLIO

    In DEUS EX INVISIBLE WAR vestiremo infatti i panni di un (od una in quanto è altresì contemplata ad inizio avventura la possibilità di poter dare un volto ed un corpo femminile al protagonista) giovane soldato/recluta di nome Alex Denton (vi dice niente il nome?) il quale, dopo essere miracolosamente scampato ad un attacco ad opera di una misteriosa quanto sanguinaria setta conosciuta con il nome Ordine, effettuato nella base segreta situata in un luogo non meglio precisato di Downtown ove il nostro, in quel preciso istante, risiedeva, si troverà suo malgrado coinvolto in un intenso vortice di eventi e cospirazioni in cui i burattinai delle più potenti fazioni politico/economiche, in costante lotta per la conquista, il dominio e la supremazia mondiale, cercheranno in ogni modo di sposarlo verso la propria, perseguita causa.
    Il nostro protagonista, durante il suo lungo peregrinare tra i vari livelli che compongono l’intera ed intensa avventura di gioco, avrà infatti a che fare con le più svariate fazioni, in netta contrapposizione tra loro in assoluti termini di ideologie da imporre ed obiettivi da raggiungere e, spesso nonché volentieri, soprattutto nelle fasi più avanzate del gioco, non sarà affatto facile capire quale sarà la cosiddetta strada del bene da perseguire in contrapposizione a quella meno benevola, poiché le scelte che saremo chiamati ad effettuare in merito a quanto ordinatoci di porre in essere ad opera di ogni fazione con la quale ci troveremo più o meno ad interagire non sempre saranno il frutto di un oculata scelta avverso qualsivoglia forma di negativo percorso di natura squisitamente narrativa, quanto piuttosto di scelte orientate verso il minor male, dal momento che, il tal universo virtuale in cui ci veniamo a trovare, difficilmente una scelta posta da noi in essere si connoterà quale scelta totalmente ed insindacabilmente benevola. Cercherò di enucleare il tutto con un celere ma esaustivo esempio: ad un certo punto della trama di gioco saremo chiamati a decidere in merito alla fisica sorte di un importantissimo personaggio dell’universo Deus Ex in quanto, se da un lato una fazione ci chiederà di lasciarlo in vita, quella opposta ci ordinerà l’esatto contrario!! E lasciarlo in vita non significa nemmeno operare verso una giusta causa.. Da qui la natura totalmente spiazzante del titolo, che non da mai volutamente precise e certe indicazioni circa il giusto e corretto “sentiero narrativo” da dover benevolmente percorrere.
    D’altro canto, la natura del titolo targata Ion Storm è proprio questa: dare al giocatore l’assoluta incapacità di poter affermare, con lapidaria certezza, che sia stata perseguita la giusta via od, in altre parole, l’assoluta via del bene in quanto, a detta di chi vi scrive, non vi è affatto un onesto percorso da poter imbracciare, quanto la consapevolezza di averne perseguito uno recante una sia pur lieve giustizia a chi, di riflesso, ne subirà le più o meno nefaste, dirette conseguenze. Non si avranno, pertanto, mai chiari punti di riferimento su cosa fare, su cosa rispondere, su come comportarsi, quanto una sommaria idea di cosa possa essere più giusto ed etico e cosa, invece, possa esserlo meno, o non esserlo affatto. Inoltre, ed è proprio questo l’aspetto più angosciante del tutto, nelle battute finali del gioco, a prescindere da qualsivoglia scelta si sia precedentemente ponderata lungo il percorso narrativo, ci troveremo a dover fare i conti con degli interrogativi finali che ci lasceranno davvero con l’amaro in bocca, poiché non si individuerà affatto (in ognuno dei 4 finali contemplati dal titolo videoludico) un positivistico spiraglio di luce che possa farci con assoluta certezza affermare di aver oculatamente scelto la giusta fazione a cui dare pieno, assoluto, indiscusso credito.
    Ma volendo analizzare un po’ più nel dettaglio le fazioni con la quale il nostro buon Alex Denton si troverà, suo malgrado, giocoforza a dover interagire possiamo cominciare con l’affermare del come queste possano essere delineate nelle seguenti categorie, sulla base delle ideologie da esse perseguite:
    Illuminati: Organizzazione militare che fa delle biotecnologie il punto cardine della sua intera esistenza. Il loro scopo è quello di implementare la biotecnologia (attraverso i cosiddetti moduli biomod) negli esseri umani a tal punto da poterne così totalmente controllare qualsivoglia aspetto della loro vita, con diretta conseguenza di permettere a “pochi” l’assoluto controllo di “molti”, se non più realisticamente “tutti” e, conseguentemente, del mondo intero. WTO ed Ordine (le prime due fazioni del gioco con la quale ci troveremo a dover fin da subito interagire) altro non sono che due opposte facce di un’unica, direttiva medaglia facente capo agli Illuminati ed al suo guru per eccellenza: Chad Dumier.
    Templari: Fanatico ordine religioso che individua nelle biotecnologia e nei suoi diretti utilizzatori il demone per antonomasia da estirpare. Il loro unico scopo risulta esser quello di eliminare dalla faccia della terra qualsivoglia forma di apparato nano e biotecnologico presente in circolazione, prevedendo, allo scopo, la totale “purificazione” di coloro i quali ne siano internamente possessori (ed il nostro buon Alex appartiene a questa “privilegiata” lista).
    JC Denton: “La leggenda vivente”, indiscusso leader della ApostleCorp la cui fusione con l’entità artificiale Helios lo ha reso un vero e proprio “Deus Ex Machina”. Il suo unico scopo e quello di far si che tutte le collettive coscienze umane siano interamente controllate e dominate da Helios di cui lui costituisce fisica parte integrante.
    Omar: Misteriosa organizzazione clandestina la cui fisica struttura corporea si è pian piano evoluta nel tempo, permettendo loro la possibilità di raggiungere un livello di potenziamento biotecnologico tale da renderli nettamente superiori a qualsivoglia soggetto appartenente ad opposte fazioni. Sono proprio loro, infatti, gli unici inventori e detentori dei migliori biomod in circolazione.

    UN CELERE SGUARDO AL GAMEPLAY

    Analizzando l’aspetto prettamente ludico del titolo in questione notiamo come quest’ultimo, rispetto al suo illustre predecessore sia stato di molto semplificato in termini di squisita giocabilità. Non vi è più il cosiddetto sistema di livellamento del personaggio sulla base dei punti esperienza accumulati, il che tutto si traduce in una mera diminuzione della componente esplorativa dei livelli che lo caratterizzano. Le mappe di gioco, infatti, causa la sua natura multipiattaforma (che ne ha visto la luce anche su xbox), hanno drasticamente visto ridimensionate le loro calpestabili superfici, con la diretta conseguenza che, spesso nonché volentieri, ci ritroveremo a dover obbligatoriamente percorrere un prestabilito percorso al fine di poter portare a compimento l’obiettivo di turno assegnatoci. (sia chiaro, è pur sempre presente un sistema di alternativo percorso da poter seguire per il raggiungimento dell’obiettivo in questione, ma, il tutto, risulta purtroppo essere fortemente limitante rispetto al predecessore – DEUS EX – in quanto, spesso nonchè volentieri, tutto si traduce in una semplice via alternativa od approccio alternativo da poter intraprendere, nulla più).
    Se da un lato, pertanto, la componente esplorativa rispetto al predecessore si è fortemente ridimensionata, di converso, il livello di gestione del personaggio si è fortemente semplificato. Rispetto a JC Denton (protagonista del primo Deus Ex, la cui fisica gestione era fortemente ostica in virtù di una grande quantità di elementi da tenere in considerazione quali inventario alla tetris, classico dei più comuni RPG, armi e loro successive modifiche, munizioni, potenziamenti e quant’altro) infatti la gestione di Alex appare molto più immediata e funzionale trasformando, di fatto, quello che era un forte elemento RPG in una dinamica tipica dei più comuni FPS. Il sistema legato all’inventario del personaggio risulta infatti molto più semplice ed intuitivo, così come più intuitiva risulta essere la crescita del personaggio, non basante, come in precedenza da me affermato, più su di un sistema di livellamento sulla base dei punti esperienza accumulati, bensì su di una più rapida ed immediata installazione dei biomod in grado, fin da subito, di far percepire al giocatore dei netti miglioramenti del proprio personaggio gestito. Tali biomod, infatti, si suddividono in “classi” ed operando bene oculate scelte è possibile, fin dalle prime battute di gioco, potenziare Alex a tal punto da rendere apparentemente semplice il proseguo dell’avventura. Vi sono infatti biotecnologie che, se impiantate nell’organismo del nostro antieroe saranno in grado, fin da subito, di rendere la vita del suddetto una vera e propria strada infiorata. Di converso, intraprendere decisioni di impianto alquanto affrettate potrebbe invece tradursi in una prematura dipartita.
    Tra i vari biomod, degni di nota vi sono quelli che consentono la possibilità al protagonista di poter letteralmente “violare” i terminali d’accesso (con conseguenze possibilità di razzie bancarie, controllo torrette robotiche e chi più ne ha più ne metta) nonché quelli che, una volta impiantati ed adeguatamente potenziati, ne permetteranno la totale invisibilità ai nemici di organica natura e non.

    TECNICAMENTE PARLANDO

    Ebbene, da un punto di vista squisitamente tecnico Deus Ex Invisible War non grida di certo al miracolo. Se confrontato infatti con titoli di mero esempio, quali Half Life 2, noteremo, inevitabilmente, del come il motore grafico Valve sia letteralmente su di un altro pianeta, facendo insindacabilmente in modo che Invisible War ne esca con le ossa rotte.
    Se però concentriamo in esclusiva forma la nostra più totale attenzione sulla grafica di gioco, evitando metri comparativi con altre (magari più blasonate) videoludiche produzioni, noteremo del come l’impatto visivo che il motore grafico Havok è in grado di rilasciare ai nostri occhi sia realmente di discreta fattura. Risulta infatti davvero una gioia per gli occhi il poter osservare del come, ogni ambiente di gioco, sia profondamente diversificato l’uno dall’altro. Si va infatti da tinte accese in luoghi in cui la tecnologia la fa da padrona a tinte enormemente cupe ed angosciose in ambienti più propriamente “ecclesiastici” fino a delle vere e proprie rese grafiche in grado di sottolineare egregiamente i “limiti del surreale” (il santuario di JC Denton ne costituisce massima espressione) tale di far letteralmente “smarrire” il giocatore da qualsivoglia forma di logico incedere, suscitando, in chi gioca, sensazioni primordiali, da vero, indescrivibile brivido.

    IN CONCLUSIONE

    Deus Ex Invisible War non è di certo un gioco che faccia gridare al miracolo. Se però si riesce a considerarlo per quello che cerca di trasmettere a colui il quale si appresta al giocarlo e “viverlo” in prima persona, allora le limitazioni concernenti il gameplay o qualsivoglia altro aspetto da me sopradescritto non soltanto verranno ad esser inevitabilmente catapultate in secondo piano , ma ne verrà fuori, altresì, un gioco in grado di emozionare nonché trasmettere un qualcosa di così tremendamente intenso nonché enormemente piacevole che nemmeno i più odierni e blasonati titoli tripla A videoludici sono in grado di poter, ad oggi, minimamente offrire in termini di assoluta profondita di personale coinvolgimento. Dategli ordunque una chance, non ve ne pentirete affatto!!!!

    • Ciao!
      Ti chiedo scusa per il ritardo, sono giorni balordi e fra una cosa e l’altra è mancata l’attenzione al blog. Dunque, penserò poi io a sistemare la recensione nella pagina, così che abbia una migliore visibilità; se nel frattempo vuoi inviare delle immagini con relative didascalie fai pure, in questo caso però chiedo di sceglierne al massimo 10 e non di più per limitare un po’ il peso nella pagina ;). Vedo se riesco a mandarti un messaggio privato per indicarti l’indirizzo e-mail, essendo che alla fine Jessie non ha aperto nessun account dedicato al blog xD umpf!

    • Dunque, sembra che non possa inviarti alcun messaggio privato, da qui. Essendo che non voglio fornire pubblicamente il mio indirizzo e-mail, a questo punto o le posti qua caricando le immagini su qualche sito tipo tinypic o altervista se lo hai e lasciandomi i link, o aspetti che Jessie si muova e apra ‘sta casella 😛 nel frattempo non appena avrò più tempo leggerò volentieri la recensione! Ti ringrazio!

  5. Buongiorno, videoludiche colleghe.

    Permettetemi, innanzitutto, di ringraziarvi per l’apprezzamento (sia pur in fiducia, dal momento che deve ancor essere giustamente e materialmente da voi visionato) del recensorio lavoro da me posto in essere con leggero anticipo rispetto a quanto in precedenza da me dichiarato, poiché ho preferito adoperarmi alla sua stesura prima delle oramai imminenti vacanze di pasquale natura piuttosto che dare mie fisiche notizie in relazione all’articolo in questione in un intervallo temporale di non precisata entità (ma, sicuramente, di lungo termine considerando gli impegni, di natura lavorativa e non, che attanagliano, aimè, un po’ noi tutti).
    Dettovi questo, in relazione invece all’aspetto “integrante” da porre in essere alla recensione di Deus Ex Invisible War da me realizzata, come dai miei precedenti messaggi su questa sezione del sito a voi inviatovi riguardanti – per l’appunto – tal materia, siete totalmente libere di apporre, senza chiedermi autorizzazione alcuna, qualsivoglia immagine (didascalia compresa), video o file audio riferite al titolo videoludico oggetto di recensione in questione che più riteniate opportuno dal momento che, come fin da subito da me sottolineato in precedenza, il mio interfacciarmi al vostro sito, attraverso i vari articoli di recensoria natura, deve tradursi in un totale rapporto di natura collaborativa, senza il cosiddetto meccanismo di “esclusività giornalistica” dal momento che, almeno il sottoscritto che in questo preciso istante vi scrive, non fa assolutamente (e, per fortuna oserei dire, ma lasciamo perdere) parte di tal “ordine”. In fin dei conti (come da voi in precedenza affermato), il sito è stato da voi posto in essere al solo scopo di poter dare, per così dire, “libero sfogo” alla voglia di porre in essere amatoriali recensioni sui giochi da voi giocati (permettetemi il gioco di parole) e “vissuti”, possibilmente intervallati da qualche diurno, pomeridiano o notturno spuntino (dolci, cracker, panini, biscotti etc. etc.) 🙂 🙂 D’altro canto, (e fortunatamente oserei dire) i siti videoludici di natura totalmente amatoriale, qual tal vostro sito risulta squisitamente essere, si discostano nettamente anni luce (in positivo, naturalmente) rispetto a quelli “professionalmente riconosciuti” in tal settore (Spaziogames o Multiplayer soltanto per citarne alcuni), “dominati”, per così dire, dalla più assoluta competitività di chi ne fa parte. E’ anche vero che, per loro, è un doveroso lavoro quindi capisco sia un discorso leggermente diverso tuttavia, essendo per noi tutti invece un mero, semplice passatempo, privo, pertanto, di tutte quelle “esclusività” vietanti la qualsivoglia collaborativa forma tra gli umani componenti che ne fanno parte è, in tal maniera, che potremmo tranquillamente comportarci, ovvero totale nonchè piena collaborazione.
    Pensiamo un attimo, d’altronde, ai titoli videoludici propriamente detti: ad eccezione di sporadiche creazioni (Miasmata, per citarne qualcuno), i vari giochi (specie quelli catalogabili o catalogati quale tripla A) risultano essere il collaborativo frutto di più umane menti. Perché, ordunque, non estendere tal concetto anche alle nostre recensioni di carattere squisitamente amatoriale!?
    Comunque, se da voi desiderato, ovviamente, il mio prossimo, recensorio costrutto, verterà su di un titolo indie (conosciuto, perlopiù, da chi risulta esser fedelissimo alla piattaforma Steam) intitolato NaissanceE. Titolo alquanto sconcertante ed oserei dire tremendamente angosciante, almeno a personale opera di chi vi scrive!!!!

    P.S. Vi chiedo reale venia per il mio ennesimo, biblico messaggio postovi in essere. Non riesco proprio a far mia quella meravigliosa parola rispondente all’appellativo “sintetico”. Semplice deformazione professionale di un illusorio, inguaribile Omero in erba!! 🙂 🙂

    Una buona giornata, ragazze.

    • Ciao! Scusa il ritardo ma sono veramente di fretta, quindi ti dico solo che alla fine abbiamo deciso di pubblicare la recensione direttamente nel blog invece che in questa paginetta del fans corner, in modo da dargli più visibilità! Se vuoi mandare delle immagini con le didascalie (numerando il tutto così che capisca chi appartenga a cosa), invia su junior_shade_ninja@hotmail.com 😉 a presto!

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